lunedì 27 maggio 2013

Poesie in rima

di Antonio Luca Siliotto

Solidiversi

Le "poesie in rima" hanno caratterizzato la cultura italiana sin dalle origini. Fino al Rinascimento, infatti, allorché nel panorama poetico ha cominciato a far capolino il verso sciolto, la rima è stata quasi unanimemente riconosciuta come l'elemento caratterizzante la nostra poesia.

Per intenderci, l'espressione rima sta ad indicare quell'identità di suono che si ha in due parole, nella parte di esse che segue all'accento tonico. E, perché si abbia rima, queste due parole devono trovarsi alla fine di due versi non troppo distanti l'uno dall'altro.

Possiamo procedere a una prima classificazione dei diversi tipi di rima, secondo il seguente schema:



  1. Rima perfetta: quando le parole terminano in modo esattamente identitico (es: intorno-contorno)
  2. Rima imperfetta: quando l'identità non è assoluta. In quest'ultimo caso abbiamo due sottocategorie:
             a. Consonanza: consonanti uguali ma vocali diverse (es: dare-odore)
             b. Assonanza: vocali uguali e consonanti diverse (es: passare-sale)


Un'altra classificazione delle rime è la seguente:

  1. Rima piana: quando nel verso l'accento si trova sulla penultima sillaba
  2. Rima sdrucciola: se l'accento si trova sulla terzultima sillaba
  3. Rima tronca: l'accento è sull'ultima sillaba


Le rime, poi, possono susseguirsi nel testo secondo diversi schemi:
  1. Rima baciata: AABB CCDD
  2. Rima alternata: ABAB CDCD
  3. Rima ripetuta: ABC ABC
  4. Rima incatenata: ABA BCB CDC
  5. Rima incrociata: ABBA CDDC
  6. Rima invertita: ABC CBA

Ed esistono tipi di componimenti che si basano su una precisa struttura delle rime. E' il caso del sonetto, nel quale le rime si dispongono secondo uno schema che prevede due quartine seguite da due terzine, dove le rime si possono disporre secondo schemi di diverso tipo, quali ad esempio:

ABAB ABAB CDE CED oppure ABAB ABAB CDE CDE o ancora ABAB ABAB CDC DCD o potrebbe anche essere ABAB ABAB CDC ECE o infine ABAB ABAB CDE EDC

Ma questo tipo di poesia potrebbe anche iniziare con due quartine a rima incrociata ABBA ABBA. Ad esempio, presenta la  struttura ABBA ABBA CDE EDC, il celebre sonetto che Dante Alighieri dedica a Beatrice nel XXVI capitolo della Vita Nova.


Diario d'illusioni
Quanto detto ci permette di avere un'idea generale su cosa siano le rime e su quanto sia vasto il loro mondo. Infatti il nostro quadro è lungi dall'essere esaustivo, poiché esistono tante strutture e ulteriori tipi di classificazione, basati su altri elementi.

Ad ogni modo, qualunque forma prendano le rime e qualunque ordine esse assumano all'interno della poesia, è innegabile come esse abbiano la capacità di donare una musicalità del tutto unica alla lirica.
Soprattutto se unite a una struttura metrica, quali potrebbero essere, ad esempio, l'endecasillabo o il dodecasillabo.

Per meglio comprendere quanto detto e per poter meglio apprezzare quanto la rima sia elemento importante nel rendere melodioso il componimento, sarà certamente utile leggere le poesie in rima elencate al seguente link:

http://www.siliotto.it/poesie-in-rima.html